Rugby: gli All Blacks non sbagliano, Inghilterra stesa 36-13

A Hamilton la Nuova Zelanda vince anche l’ultimo test e chiude la serie sul 3-0

Ci sono sconfitte e sconfitte. Le tre incassate dall’Inghilterra in Nuova Zelanda hanno però lasciato tutte la stessa impressione di equilibrio. E anche dopo il 36-13 con il quale i campioni del mondo hanno piegato questa mattina la Rosa ad Hamilton, lascia la fortissima impressione che a costruirsi più certezze siano stati proprio gli inglesi, che nel 2015 saranno padroni di casa nella Coppa del Mondo, che gli All Blacks nel 2011 hanno vinto a casa loro.

A Hamilton si ripartiva, almeno sulla carta, dal 20-15 di Auckland e dal 28-27 di Dunedin, con la serie già vinta dai neozelandesi, ma con una superiorità tutta da dimostrare. O ribadire. E a partire meglio sono gli ospiti, a segno con due piazzati di Freddie Burns (2′ e 6′). Ma basta poco per scatenare la furia nera. Julian Savea va in meta due volte in tre minuti, Aaron Cruden trasforma una volta e poi infila un piazzato. Burns centra di nuovo i pali al 20′, ma tra il 26′ e il 35′ arriva l’altra doppietta di Aaron Smith, con Cruden che trasforma entrambe le mete per il 29-6 all’intervallo.

La ripresa si apre con la meta inglese di Marland Yarde (trasformata da Burns). Gli ospiti insistono, ma la difesa neozelandese, con molti affanni, tiene. Al 73′, ormai assediati nei loro 22 metri difensivi da parecchi minuti, i neozelandesi incassano anche il cartellino giallo di Wyatt Crockett per l’ennesimo fallo di antigioco. Nonostante l’inferiorità, gli All Blacks riescono a difendersi bene e addirittura a trovare in contrattacco a tempo scaduto la terza meta personale di Savea.

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