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RWC2015, Steve Hansen prima di NZLvARG

Questi gli All Blacks scelti per la partita con l'Argentina:15 Ben Smith; 14 Nehe Milner-Skudder, 13 Conrad Smith, 12 Ma'a Nonu, 11 Julian Savea; 10 Daniel Carter, 9 Aaron Smith; 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw (capitano), 6 Jerome Kaino; 5 Samuel Whitelock, 4 Brodie Reteallick; Owen Franks, 2 Dan Coles, 1 Tony Woodock. A disposizione: 16 Keven Mealamu, 17 Wyatt Crockett, 18 Charlie Faumuina, 19 Victor Vito, 20 Sam Cane, 21 TJ Perenara, 22 Beauden Barrett, 23 Sonny Bill Williams.

Stev Hansen ha le idee ben chiare su quale sia il modo migliore per affrontare questa Rugby World Cup e sa che i suoi ragazzi sono pronti a difendere il titolo.

 

RWC2015, il XV della Francia per l'esordio con l'Italia

Siamo alla #rugbyworldcup2015 :tramite le parole del coach Saint-Andre vi diamo la formazione che affronterà gli azzurri nella partita di sabato a Twickenham. Chi si aspettava una formazione di secondo livello resterà abbastanza deluso, Saint-Andre ha sottolineato più volte quanto questa partita sia sempre imprevedibile e che lui schiererà la migliore formazione possibile.

Rugby: l’Italia torna a sorridere, Samoa ko 24-13

Ad Ascoli con le mete di Favaro e Parisse gli azzurri interrompono serie di nove sconfitte

La Nazionale italiana di rugby ha sconfitto per 24-13 Samoa ad Ascoli nel test-match che ha aperto il novembre internazionale degli azzurri. Successo che permette agli azzurri di interrompere una striscia di 9 sconfitte consecutive.

Vittoria degli azzurri firmata dalle mete di Simone Favaro (47′) e Sergio Parisse (65′), con Kelly Haimona (il debuttante neozelandese) autore di una trasformazione  e di 4 piazzati (10, 43′, 54′ e 74′). Samoa in meta con Jack Lam (32′), trasformazione e 2 calci di Tusi Pisi (27′ e 51′).

Rugby: 4 Nazioni, il Sudafrica per l’onore e All Blacks ko 27-25

A Johannesburg vincono gli Springboks con un calcio di Lambie all’ultimo minuto, ma il trofeo era già dei neozelandesi

Con un incredibile calcio di punizione infilato da Pat Lambie all’ultimo minuto, il Sudafricaha sconfitto per 27-25 la Nuova Zelanda all’Ellis Park di Johannesburg nell’ultima giornata del 4 Nazioni, il Rugby Championship dell’emisfero sud. Un successo che vale solo per l’orgoglio, visto che il titolo era in mano agli All Blacks già dalla scorsa settimana, ma che conferma come nel mondo oggi solo gli Springboks sono in grado di battere i neozelandesi.

All Blacks avanti al 9′ con un piazzato di Beauden Barrett, poi meta dei padroni di casa con Francois Hougaard (11′), trasformata da Handre Pollard, nuovo piazzato di Barrett al 24′, meta di Pollard (trasformata) al 27′, poi meta All Blacks al 34′ con Malakai Fekitoa, trasformata da Barrett, seconda meta personale di Pollard al 40′, trasformata, per il 21-13 con il quale si va al riposo. Nella ripresa, al 48′ Pollard centra ancora i pali per il +11.

Ma in cinque minuti gli All Blacks trovano due mete con Ben Smith (66′) e Dane Coles (71′), che, con una trasformazione di Barrett, valgono il sorpasso. Ma è la bomba di Lambie da 55 metri a un minuto dal termine a regalare agli Springboks la vittoria dell’orgoglio. Il titolo è degli All Blacks, ma il Sudafrica chiude il torneo con l’onore delle armi.

Rugby: 4 Nazioni, All Blacks piegano Sudafrica e vedono il titolo

La Nuova Zelanda vince 14-10 e vola a +6, Australia-Argentina 32-25

Battendo per 14-10 il Sudafrica a Wellington nella quarta giornata del 4 Nazioni, il Rugby Championship dell’emisfero sud, la Nuova Zelanda ha messo una pesantissima ipoteca sul successo finale. In classifica, infatti, gli All Blacks volano a quota 16 punti, a +2 sugli Springbgoks.

Partita emozionante ed equilibrata fino alla fine. Vittoria neozelandese firmata dalla meta di Richie McCaw (46′), con 2 piazzati di Aaron Cruden (10′ e 23′) e uno di Beauden Barrett(66′). Per i sudafricani, meta di Cornal Hendricks (15′), la trasformazione e un drop di Handre Pollard (55′).

Non è stato da meno lo spettacolo offerto da Australia e Argentina a Gold Coast: hanno vinto i Wallabies per 32-25, in capo all’ennesima grande dimostrazione di crescita dei Pumas, che da tre anni inseguono la prima affermazione nel torneo. Ogni volta che l’Australia ha pensato di avere chiuso la pratica, con le mete di Michael Hooper (2′ e 43′) e Peter Betham (59′), con i calci di Bernard Foley (15′, 38′, 40′, 54′ e 73′), gli argentini hanno risposto, prima con Manuel Montero (6′), poi soprattutto con le mete di Marcelo Bosch(63′) e Joquin Tuculet (70′), con due trasformazioni e altrettanti piazzati (49′ e 57′) di Nicolas Sanchez. Vittoria da 4 punti che permette all’Australia di agganciare il Sudafrica a quota 10, con i Pumas ultimi con 3 punti.

Rugby: 4 Nazioni, Australia-Sudafrica 24-23

Vittoria dei Wallabies firmata a 2′ dalla fine dalla meta di Horne e dalla trasformazione di Foley

L’Australia ha sconfitto per 24-23 il Sudafrica a Perth nel match che ha completato la terza giornata del 4 Nazioni, il Rugby Championship dell’Emisfero Sud.

Vittoria arrivata a due minuti dal termine grazie a una meta di Rob Horne, frutto di un contrattacco innescato da una touche non trovata dagli Springboks su calcio di punizione. Meta poi trasformata da Bernard Foley per il sorpasso. Australia che era andata in meta al primo minuto con Israel Folau e che poi aveva infilato i pali quattro volte con Foley (16′, 27′, 41′ e 68′). Il Sudafrica si era ritrovato avanti grazie alla meta di Cornall Hendricks (12′) e a 6 calci di Morne Steyn (6′, 18′, 24′, 44′, 48′, 62′). Fino al drammatico finale, costato ai sudafricani la prima sconfitta nel torneo. E il primo posto.

In apertura di mattinata, infatti, la Nuova Zelanda, a Napier aveva sconfitto per 28-9 l’Argentina. Ora la classifica vede i neozelandesi al comando con 12 punti, a +3 sul Sudafrica. L’Australia sale a quota 6, mentre l’Argentina resta ferma ai 2 punti conquistati nelle due sconfitte di misura con gli Springboks.

Rugby: 4 Nazioni, Nuova Zelanda-Argentina 28-9

Gli All Blacks vanno in meta con Messam, Savea (2) e Smith, per i Pumas in calci di Sanchez

Vittoria con bonus per la Nuova Zelanda, che a Napier ha sconfitto per 28-9 l’Argentina nel match che ha aperto la terza giornata del 4 Nazioni, il Rugby Championship dell’Emisfero Sud.

All Blacks in meta quattro volte, con Julian Savea (26′ e 43′), Liam Messam (40′) e Aaron Smith (72′), con una trasformazione e un piazzato (64′) di Colin Slade e un altro calcio di Beauden Barrett (15′). Pumas a segno tre volte su piazzato con Nicolas Sanchez (18′, 32′ e 62′).

La vittoria permette ai campioni del mondo (che nei primi due match con l’Australia hanno messo assieme un pareggio e un successo) di portarsi momentaneamente in testa alla classifica con 12 punti, davanti al Sudafrica (8), che più tardi sarà ospite dell’Australia (2) a Perth. Argentina che resta ferma a quota 2 punti, frutto delle due sconfitte con bonus con gli Springboks.

Rugby: 4 Nazioni, Nuova Zelanda-Australia 51-20

Seconda giornata: dopo il pari di Sydney, All Blacks in meta sei volte

La Nuova Zelanda ha travolto per 51-20 l’Australia all’Eden Park di Auckland nella seconda giornata del 4 Nazioni, il Rugby Championship dell’Emisfero Sud.

Vittoria firmata dalle 2 mete di capitan Richie McCaw, quelle di Steven LuatuaKieran ReadJulian Savea e Aaron Smith, con 3 trasformazioni e 5 piazzati di Aaron Cruden, una trasformazione di Smith. Per i Wallabies, che la scorsa settimana avevano imposto agli All Blacks il 12-12 a Sydney e che si presentavano a Auckland con l’intenzione di vincere, mete di Michael HooperIsrael Folau, con 2 trasformazioni e 2 piazzati di Kurtley Beale.

All Blacks che salgono così a quota 7 punti in classifica, con l’Australia ferma a 2. Stasera a Salta l’Argentina (un punto) ospita il Sudafrica (4).

Rugby: 4 Nazioni, Australia-Nuova Zelanda 12-12

Allo stadio Olimpico di Sydney il match inaugurale finisce senza mete

Australia e Nuova Zelanda chiuso sul 12-12 il match che ha aperto la terza edizione del 4 Nazioni, il Rugby Championship dell’Emisfero Sud.

Risultato sbloccato dagli All Blaks con un calcio di Aaron Cruden dopo 4′, ma Kurtley Beale gli risponde al 12′. Cruden sbaglia un calcio non difficile subito dopo, ma va a segno al 17′ e al 23′. Non c’è grandissimo spettacolo in campo, si cerca di approfittare degli errori degli altri per muovere lo score. Al 39′ una serie di falli di anti-gioco costa il cartellino giallo al pilone neozelandese Wyatt Crockett. In superiorità numerica, i Wallabies chiedono la mischia dentro i 22 metri, sotto i pali. Gli australiano attaccano bene al largo, ma i neozelandesi si difendono con mestiere e concedono solo un piazzato, che Beale manda sul palo (da posizione non difficile) mandando le squadre al riposo sul 3-9.

Beale che si rifà andando a segno al 45′ e al 56′ per il 9-9, ma, esattamente come nel primo tempo, un po’ per la pioggia, un po’ per un apparente timore reverenziale, il bel gioco resta un miraggio. Sotto il diluvio, al 60′, perso Ma’a Nonu per infortunio, gli All Blacks ritrovano comunque il vantaggio con Cruden dalla piazzola. Gli australiani attaccano bene, costruiscono, ma sul più bello vengono ancora fermati dalla difesa avversaria: i padroni di casa non riescono a trovare il bersaglio grosso. Al 70′ ancora indisciplina All Blacks e stavolta il cartellino giallo viene sventolato in faccia a Beauden Barrett, con Beale che centra i pali per il nuovo pareggio. In inferiorità numerica i campioni del mondo riescono comunque a impedire agli australiani di avvicinarsi alla zona pericolosa e così quando Barrett rientra, anche se i padroni di casa attaccano, la parità è ristabilita. E nell’ultimo attacco un tenuto australiano stronca l’ultima speranza di vittoria.

Rugby: gli All Blacks non sbagliano, Inghilterra stesa 36-13

A Hamilton la Nuova Zelanda vince anche l’ultimo test e chiude la serie sul 3-0

Ci sono sconfitte e sconfitte. Le tre incassate dall’Inghilterra in Nuova Zelanda hanno però lasciato tutte la stessa impressione di equilibrio. E anche dopo il 36-13 con il quale i campioni del mondo hanno piegato questa mattina la Rosa ad Hamilton, lascia la fortissima impressione che a costruirsi più certezze siano stati proprio gli inglesi, che nel 2015 saranno padroni di casa nella Coppa del Mondo, che gli All Blacks nel 2011 hanno vinto a casa loro.

A Hamilton si ripartiva, almeno sulla carta, dal 20-15 di Auckland e dal 28-27 di Dunedin, con la serie già vinta dai neozelandesi, ma con una superiorità tutta da dimostrare. O ribadire. E a partire meglio sono gli ospiti, a segno con due piazzati di Freddie Burns (2′ e 6′). Ma basta poco per scatenare la furia nera. Julian Savea va in meta due volte in tre minuti, Aaron Cruden trasforma una volta e poi infila un piazzato. Burns centra di nuovo i pali al 20′, ma tra il 26′ e il 35′ arriva l’altra doppietta di Aaron Smith, con Cruden che trasforma entrambe le mete per il 29-6 all’intervallo.

La ripresa si apre con la meta inglese di Marland Yarde (trasformata da Burns). Gli ospiti insistono, ma la difesa neozelandese, con molti affanni, tiene. Al 73′, ormai assediati nei loro 22 metri difensivi da parecchi minuti, i neozelandesi incassano anche il cartellino giallo di Wyatt Crockett per l’ennesimo fallo di antigioco. Nonostante l’inferiorità, gli All Blacks riescono a difendersi bene e addirittura a trovare in contrattacco a tempo scaduto la terza meta personale di Savea.

Rugby: l’Australia serve il tris, Francia ko 39-13

A Sydney i Wallabies vincono anche la terza sfida: quattro mete, doppietta di Folau

L’Australia ha sconfitto per 39-13 la Francia a Sydney nel test-match che ha chiuso la serie estiva fra le due squadre, con i Wallabies che hanno completato il “cappotto” e centrato la terza vittoria.

Successo firmato dalle mete di Israel Folau (27′ e 41′), Will Skelton (8′), Nick Phipps (74′) e Michael Hooper (60′), con 4 trasformazioni e 2 piazzati di Bernard Foley. Per i bleus, una meta di Guilhelm Guirado (65′), trasformazione e un piazzato di Maxime Machenaud e un altro calcio di Brice Dulin.

Rugby: l’Italia perde anche a Tokyo, Giappone vince 26-23

Gli azzurri chiudono il tour nel Pacifico con tre sconfitte su tre: troppo tardi la meta di Barbieri

Il disastro è completo. Il tour della Nazionale italiana di rugby nel Pacifico si è chiuso con la terza sconfitta su tre partite. E con il primo ko nella storia con il Giappone. A Tokyo è finita 26-23, con gli azzurri protagonisti dell’ennesima prova inconsistente, deludente, inqualificabile. Dopo le sconfitte con Figi (25-14) e Samoa (15-0) è dunque arrivato la nona caduta consecutiva.

Al 5′ va subito in meta il Giappone con una facilità elementare: da un drop out di Luciano Orquera, basta un passaggio per far volare Akihito Yamada in meta in mezzo alle statuine azzurre, con la trasformazione di Ayumu Goromaru. Orquera accorcia subito su piazzato, ma sempre dalla piazzola fa centro anche Goromaru. Al quarto d’ora Yamada con un in avanti volontario in tuffo interrompe un’azione pericolosa degli azzurri a cinque metri dalla meta: il Tmo impone l’inevitabile cartellino giallo e la meta tecnica, trasformata da Orquera per il 10-10. Anche se in inferiorità il Giappone si guadagna un comodo piazzato con il quale Goromaru riporta i padroni di casa avanti, ma Orquera li riprende al 36′.

A inizio ripresa l’ennesimo fallo azzurro viene punito con un cartellino giallo a Giovambattista Venditti e Goromaru centra i pali per il 16-13, poi si ripete al 47′. Orquera accorcia poco prima del ritorno in campo di Venditti, ma al 60′ arriva la seconda meta giapponese con Male Sa’u, con gli azzurri ancora una volta inconsistenti in difesa e Goromaru che trasforma per il 26-16. Al 65′ l’Italia si ricorda che si può anche attaccare (per la verità aiutata da un calcio di liberazione mandato direttamente fuori da Goromaru) e per la prima volta nella ripresa ha un possesso nella metà campo avversaria. A cinque minuti dalla fine Venditti riscatta (in parte) una prova molto opaca liberando con un magnifico sottomano Rob Barbieri, che vola indisturbato a schiacciare in mezzo ai pali per il -3. Una reazione tanto furiosa, quanto tardiva, quella degli azzurri, che poi però commettono un errore da principianti sbagliando il numero degli uomini in una touche: i giapponesi si guadagnano la mischia e addormentano lì la partita.

Rugby: Sudafrica implacabile, Galles ko 38-16

A Durban gli Springboks segnano cinque mete, doppietta di Habana

Il Sudafrica ha sconfitto per 38-16  il Galles a Durban nel primo confronto della serie fra le due squadre, nell’ambito del giugno internazionale del rugby che vede le nazionali europee fare visita in tour ai paesi dell’emisfero sud.

Risultato messo in cassaforte dagli Springboks con un concretissimo primo tempo, segnato dalle mete di Bryan Habana (7′ e 20′), Duane Vermeulen (16′) e Willie Le Roux (38′), tutte trasformate da Morne Steyn, alle quali gli ospiti hanno risposto con tre piazzati di Dan Biggar. Nella ripresa sono poi arrivati un piazzato di Steyn e la quinta meta sudafricana con Cornal Hendricks (51′). Nel finale splendida meta gallese di Alex Cuthbert, partito in contrattacco dai suoi 22 metri (trasformata da James Hook) per il 38-16 finale.

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